ÀNCORA SU PAPÀ GAMALUNGA …

Parliamo di Papà Gambalunga (non il cartone, ma il romanzo ORIGINALE!)

Judit è un’orfana. Finiti gli studi superiori, un benefattore anonimo le offre la possibilità di studiare al college. In cambio lei si deve impegnare a scrivere costantemente a questo anonimo signore di cui non conosce neppure il nome e che chiama in modo simpatico “Papà Gambalunga”. Non c’è adozione, il benefattore si fa carico degli studi di questa meritevole ragazza che mantiene il suo cognome originale. Judit scrive come in un diario perché il suo interlocutore non risponde MAI alle lettere. Questo è il patto.

Judit incontra e si innamora di Jervis, lo zio di una sua compagna di studi. Un tipo ricco, solitario e scontroso, come lo definisce la nipote; anche molto geloso.

Nelle sue lettere Judit racconta al suo benefattore dei suoi studi e dei suoi sentimenti sempre più forti per Jervis; non sa che Jervis e il benefattore sono la stessa persona.


Leggiamo cosa scrive a Papà Gambalunga prima di scoprire la sua vera identità (tratto dal testo originale):


“I owe you a great deal more than the mere money, and the rest I will continue to pay all my life in GRATITUDE AND AFFECTION.”

And now, Daddy, ABOUT THE OTHER THING…

You know that I’ve always had a very special feeling toward you; you sort of represented my whole family; but you won’t mind, will you, if I tell you that I HAVE A VERY MUCH MORE SPECIAL FEELING FOR ANOTHER MAN? 


But maybe you’ve love somebody, too, and you know? If you have, I don’t need to explain; if you haven’t, I can’t explain…”.


"Ti devo molto di più del semplice denaro, e il resto continuerò a pagare tutta la mia vita in GRATITUDINE E AFFETTO."

...

E ora, papà, PER QUANTO RIGUARDA L’ALTRA COSA...

Sai che ho sempre avuto un sentimento molto speciale nei tuoi confronti; hai rappresentato in qualche modo tutta la mia famiglia; ma non ti dispiacerà, vero, se ti dico che PROVO UN SENTIMENTO MOLTO PIÙ SPECIALE PER UN ALTRO UOMO? 

Ma forse anche tu hai amato qualcuno, e sai? Se è così, non ho bisogno di spiegare; se non è così, non posso spiegare…”


Parla di AMORE E GRATITUDINE per il suo benefattore e dice che prova un sentimento MOLTO PIU’ SPECIALE PER UN ALTRO UOMO.

Credo che anche un ragazzino (infatti entrambi i libri sono adatti ad un pubblico di ragazzini) riesca a comprendere la differenza tra i due sentimenti, differenza che JUDIT sottolinea molto chiaramente in questa lettera e che è la stessa che contraddistingue ciò che Candy prova per Terence e per Albert.

L’amore e gratitudine che Judit esprime al suo benefattore è lo stesso che Candy rivolge ad Albert, solo che Candy lo scrive dopo aver scoperto tutto di Albert, cioè che è il principe della collina e anche lo zio William, l’uomo che l’ha adottata. Il saluto di Candy CHIUDE il rapporto con Albert.


In Papà Gambalunga invece, dopo la lettera postata sopra, Judit scopre che il suo benefattore e Jervis, l’uomo di cui si è innamorata, sono la stessa persona; a quel punto scrive un’ultima lettera che è una vera e propria lettera d’amore:


“I want to have you close by where I can touch you and make sure you are tangible. Such a little half hour we had together!

...

“Your, forever and ever,

Judy

P.S. This is the first love letter I ever wrote…”


Nagita ha fermato Candy e Albert allo stadio di affetto e riconoscenza, Candy già conosce l’identità del suo benefattore e gli esprime il suo affetto e gratitudine anche dopo aver capito che il suo benefattore e il suo amico Albert sono la stessa persona. L’uomo che ama è un altro, quello di cui ha parlato con lo zio William nel suo diario (come Judit fa nelle sue lettere a papà Gambalunga senza risposta).


A proposito: Albert ha adottato Candy, la quale porta il cognome Ardlay.

Jervis offre a Judit gli studi universitari, non c’è adozione. Judit mantiene il suo nome da orfana e neppure conosce il nome di battesimo del suo benefattore.

Due situazioni agli antipodi.


Ricordiamo di nuovo a tutti che Nagita a Parigi ha confermato che l’espressione “con amore e gratitudine” è un saluto affettuoso occidentale e non nasconde nulla di più. I madrelingua che hanno tradotto la lettera hanno confermato che si tratti di una lettera dai toni molto rispettosi e formali e che le frasi in giapponese non vanno interrotte altrimenti si falsa la traduzione  (cosa che piace fare a qualcuno!) .

Autore:Daffoldis 


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